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IL POTERE DEL GRANDE FRATELLO

Data pubblicazione: 03-04-2018
 
prima pagina

di Annamaria Ghedina

STIAMO assistendo ad una stagione politica che se non ci fa ridere per i continui battibecchi tra leader (?) ed una smentita al giorno, ci dovrebbe far cordialmente piangere per darci la dimensione, e mi riferisco a chi ragiona ancora con il proprio cervello, di pensare “Dio ma in quali mani siamo capitati”. Ho deciso di spegnere la TV, non la sto guardando più, una barba spaventosa soprattutto in riferimento ai talk show politici, ci dispiace, ma pure Porta a Porta ci annoia. I giovani sono sempre più impegnati a postarsi su Istagram, su FB e raccattare più like o follower possibili, unica occupazione che li interessa, visto che quando finiscono di studiare mica hanno un posto di lavoro a disposizione, e forse manco lo vogliono, fanno i figli di famiglia finchè morte non li separi dagli esauriti genitori che “hanna campà cient’anne” per ovvi motivi. La politica è diventata uno scambiarsi insulti, proposte, tramite i social, da FB a le foto rubate su Istagram, del resto gli M5S la loro scalata al potere l’hanno proprio data usando la RETE. Ora ciò che conta ed avere più follower su Istagram mettendo fotografie che più intime sono meglio è, ora dei politici non ci interessa sapere che tipo di idee professano, ma se portano gli slip o i boxer ed ecco puntualmente la foto che ce lo comunica. Reddito di inclusione o di cittadinanza? Ce lo fanno sapere con un bel filmato su FB, tanto il parlamento che ci sta a fare? George Orwell nel bel libro 1984, scritto negli anni’40, ci raccontava di un futuro 1984 dominato dal Grande Fratello, l’occhio che tutto controlla, beh ci siamo arrivati e l’abbiamo superato di parecchie decine d’anni, ora nel 2018 (che tra poco ci saluterà) abbiamo la lucetta blu del nostro cellulare che ci dice che siamo connessi con il mondo (o controllati?!), ma profondamente sconnessi con la parte più profonda di noi stessi perché lì non c’è like che tenga.


 
 

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