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NUMERO NOVEMBRE CARTACEO 2017

Data pubblicazione: 30-09-2017
 
PRIMA PAGINA

"DOLCETTO O SCHERZETTO"

GLI SPOSI DEL 2000

                   di Annamaria Ghedina

SPOSI, PAGGETTI, confetti, fotografi, fiorai, strutture megagalattiche, organizzatori di cerimonie, i cosiddetti wedding planner, scopiazzati dagli americani, e chi non ha visto il film “Il padre della sposa” (1950) con un indimenticato Spencer Tracy e una giovanissima Liz Taylor nei panni della futura sposa regia di Vincente Minelli nel quale aveva un posto importante l’organizzatore della cerimonia? Ogni città in autunno ha la sua Fiera per gli sposi. Mi chiedo, ma ci sono davvero tutte queste coppie disposte a spendere cifre astronomiche per il giorno più importante della vita di due persone? Considerato poi che a volte solo dopo pochi mesi la coppia scoppia (vedi Noemi Letizia sposatasi a giugno e lasciatasi a settembre)? Al proposito all’interno trovate un nostro servizio che affronta l’argomento matrimoni misti (Aurino pag.5). Come dicevo Fiere degli Sposi in pompa magna con testimonial vip pagati a suon di euri per richiamare pubblico, stilisti che investono fior di quattrini pur di sfilare in questi contesti e li ogni donna, che sogna l’abito bianco, si lustra gli occhi con abiti da sogno, abiti davvero pomposi, pieni di strass, con scollature vertiginose, pizzi, idem per quelli destinati ai familiari degli sposi, “mise” forse più adatte ad un Gran Galà che ad una cerimonia religiosa. Non a caso oltre alle Fiere se ne cadono pure i programmi TV, soprattutto sui canali HD, uno per tutti “Il boss delle cerimonie”, destinati appunto al mondo dei matrimoni, con conduttrici famose che affiancano i futuri sposi in quella che sarà la preparazione dello sposalizio. Pure nella “Domenica live” di “Barbarella” D’Urso si sposano in diretta (Andrea Roncato settantenne neo sposo per la seconda volta). Vi dico la verità personalmente, preferisco la singletudine, visto poi la fine che fanno le coppie, alcune addirittura già nel corso dei festeggiamenti sono passate a vie di fatto, botte da orbi tra le due famiglie come ci racconta la cronaca. Penso che se si ritornasse a concepire il matrimonio non come uno spettacolo, ma come l’unione tra due persone che si amano e che decidono di proseguire il cammino della vita insieme rispettando i termini della promessa fatta davanti al sacerdote: prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita” probabilmente assisteremmo a meno femminicidi, divorzi, e tragedie familiari. (la copertina la dedichiamo invece ad una “donna-streghetta” celebrata da Halloween festa importata dal mondo anglosassone).

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      Presentazione del libro "Guida ai fantasmi d'Italia" di Annamaria Ghedina


 


Galà Cinema Fiction

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