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G/LUGLIO 2015

Data pubblicazione: 30-06-2015
 
prima pagina

ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE

di Mimì De Simone

 

QUESTA È UNA POVERA casa di  umili pescatori di gente onesta….” inizia così lo sketch di Massimo Troisi e del suo gruppo la Smorfia, poi entra sbattendo i piedi Lello Arena “Annunciazione, Annunciazione..” solo al pensiero certamente vi sarà sorta una bella risata, ed è quella che francamente mi viene ogni volta che sento le “Annunciazioni” del nostro Premier sbirulino, Matteo Renzi. Perché al contrario di quello che titola un famoso film sempre del compianto Massimo “Non ci resta che piangere” a noi popolo italiano non ci resta che ridere. Ho la sensazione di non vivere la vita reale con i problemi che ci cadono addosso tutti i giorni, il traffico, le tasse, lo stipendio che ora finisce già alla seconda settimana, i prestiti che ognuno di noi ha contratto con le finanziarie per riuscire ad andare avanti facendo debiti per pagare altri debiti, ma di essere protagonista di quelle soap opera che la TV ci propina e che pare abbiamo una sequela di fan tanto da sbaragliare l’Auditel alla faccia dei programmi di intrattenimento, dei talk show delle nostre reti che vanno sottozero, si salva solo Montalbano e gli Amici della De Filippi. La nostra politica pare presa paro paro da un fiction, tutti bellini tutti carini a discettare di immigrazione, di euro, di pensioni, di pil, di lavoro , poi spente le luci dello studio ognuno se ne torna a casa propria. Si ricomincia il giorno successivo con il colpo di scena che risolve la puntata. Vige un menefreghismo generalizzato, soprattutto nella new generation, ma anche nella old: la sola cosa che cattura urbi et orbi (a parte l’ISIS) è lo smart phone, al ristorante, sui mezzi, a casa, al lavoro, per strada, a scuola, tutti a smanettare sulla tastierina mandando whats’up (che è gratis) o controllando FB o selfiandoti. Il viva voce lo ascolti sui mezzi di trasporto e scopri che l’unica cosa che fa parlare e non smanettare è il problema dell’immigrazione, nonnette che se la pigliano con quelle la che non se ne tornano a casa loro, uomini in giacca e cravatta dall’aspetto distinto che osservano con sguardo torvo quelli coi bustoni di mercanzia da vendere, e se gli occhi avessero il potere di incenerire …. Caro Matteo Renzi come si vede che vai in auto bleu…se no ti renderesti conto dell’insofferenza che circola tra la gente, altro che integrazione, l’unica cosa d’integrale che c’è è il pane. Il lavoro, come dice Troisi nella sua gag, a Napoli è sempre con una parola vicino minorile, a cottimo, mai lavoro e basta! Beh l’estate c’è, le vacanze forse un miraggio, ma i Napoletani quando tutto manca si fanno il bagno nelle fontane cittadine, e noi de Lo Strillo, di carta, Vi salutiamo e ci rivediamo a settembre, on line ci potete leggere tutti i santi giorni……..

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"Messaggi dati dalla Madonna di Zaro alle veggenti Simona ed Angela Venerdì 26 giugno 2015 . Riprese video di Manuela De Rosa per Lo Strillo"

   


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