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NUMERO NOV/DICEMBRE 2014

Data pubblicazione: 29-11-2014
 
PRIMA PAGINA


REGALO DI NATALE
Mimì De Simone


ECCOMI DI NUOVO  a Voi in questo numero che chiude l’anno 2014 con un titolo significativo ed una foto importante per noi de Lo Strillo. Partiamo subito dall’immagine che ritrae una scultura del nostro amico artista m° Armando Jossa da lui denominata “Il sognatore”, una scala che arriva alla luna e alle stelle  (il sogno) poggiata su di una base (la concretezza, la terra), opera che dà il titolo ad un  riconoscimento che la nostra testata, nel corso di una pubblico evento che sarà stabilito successivamente, assegnerà a 5 personaggi del mondo della cultura, scelti tra  artisti, attori, giornalisti, imprenditori, politici, ecc. che abbiano un solo e fondamentale requisito: essere dei sognatori.  Un prestigioso riconoscimento per chi come noi, (dando vita a Lo Strillo), ha dato corpo al sogno della sua vita. Ed ora passiamo al titolo: Regalo di Natale. Ogni italiano in questo Natale e Capodanno 2014 di un difficile anno, ha un desiderio (e ritorniamo al sogno) che vorrebbe essere esaudito e penso che sia uguale per tutti ovvero: LA SPERANZA. I giovani  a studi compiuti non vorrebbero più emigrare verso altri lidi per trovar lavoro,  i lavoratori non vorrebbero più scioperare per ottenere i loro diritti, i cittadini di ogni città italiana vorrebbero uscire di casa e trovare alle fermate i mezzi pubblici senza aspettare ore, senza viaggiare appiccicati come sardine, prenotare una visita specialistica all’ASL ed avere l’appuntamento per il giorno dopo, le donne vorrebbero che il femminicidio venisse cancellato dal codice penale perché finalmente i loro uomini non le considerino più un oggetto di esclusiva proprietà, la gente vorrebbe che gli uomini della politica non usassero il potere a scopi personali, ma solo ed esclusivamente per far crescere il Paese e dare benessere alla popolazione, i popoli in guerra vorrebbero potersi svegliare la mattina e scoprire che le armi sono solo scacciacani, i cristiani vorrebbero non essere perseguitati da chi non è del loro credo perché ognuno sia libero di avere il suo Dio senza rischiare la vita, i bimbi e gli adolescenti vorrebbero vivere la loro vita spensierata senza la paura che fuori ci sia il Lupo che li aggredisce, gli immigrati non vorrebbero più migrare perché nei loro paesi c’è il benessere e non la fame…. Utopia don Mimì? No amici miei semplicemente speranza e ottimismo due cose che mi hanno sempre accompagnato durante la vita, nonostante i miei occhi non vedano più, e che ancora mi accompagnano, perché la vita è un sogno che va sempre vissuto a dispetto degli imprevisti buoni e cattivi che si incontrano lungo la strada.

 

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Intervista con Sergio Coppola, candidato al Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia

   


Castellammare di Stabia, 12 dicembre 2014 - Chi dice che i giovani di oggi sono sfiduciati e non investono più nel futuro? Abbiamo incontrato Sergio Coppola, giovanissimo laureando in Scienze Politiche e Relazioni internazionali presso l’Università degli studi L’Orientale di Napoli, che si occupa di europrogettazioni e in generale di politiche per lo sviluppo e che investe gran parte del suo tempo nel volontariato. Sergio è un giovane campano che crede nel suo territorio e che spende tutte le sue energie per migliorarlo e valorizzarlo, proprio per tali ragioni ha deciso di candidarsi con l’organizzazione “Voce ai Giovani Stabiesi” per concorrere alla gestione del Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia. Legalità; sviluppo, lavoro e impresa; salvaguardia dell'ambiente e tutela della salute dei cittadini; rafforzamento delle politiche giovanili; scuola e diritto allo studio; valorizzazione culturale, turistica ed economica del territorio sono soltanto alcuni dei temi dei quali abbiamo discusso per conoscere le aspirazioni e i progetti di questo giovane che vede l’Europa come la migliore occasione per ridare alla nostra terra speranza e crescita.
Intervista, video, montaggio e testo di Luigi Ventriglia (Periodico “Lo Strillo”)

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