Accanto alla chiesa di Santa Maria Dell’Aiuto nel vicolo vicino, al largo ecce homo n. 33, nel centro di Napoli, tra i cardi e i decumani dell’affascinante centro storico della città partenopea, a pochi passi dal complesso della chiesa di santa Maria la Nova c’è una piccola bottega, che certamente catturerà la vostra attenzione. Il nome “a putec e Vicienz” che ha poca attinenza con i suoi ospiti, Barbie e Ken di ogni tipo ed epoca , in vendita per gli amanti del settore, collezionisti, appassionati e naturalmente bambini. Dicevamo, il nome della bottega ha rispettato la sua storia, anticamente il signor Vincenzo costruiva lì i suoi splendidi presepi napoletani, conclusa poi la sua attività, Simona Pisaniello nuora del signor Vincenzo ha convertito quel negozietto in un luogo magico e affascinante un regno di Barbie e non solo.
Pochi metri di negozio, che catturano l’attenzione per ore. Si possono personalizzare le proprie bambola Barbie e i propri Ken nella “puteca e Vicienz” ma è anche possibile comprare lì una Barbie che non si trova più in commercio, oppure acquistarne una e personalizzarla a proprio gusto, rendendola magari simile a se, cambiandole taglio di capelli, colore o semplicemente vestendola come si desidera, o comprare accessori e/o facendoli fare appositamente per la propria Barbie. Si tratta di un luogo curioso che certamente va conosciuto, il negozio è aperto tutti i giorni durante il periodo estivo e dal lunedì al sabato durante la stagione estiva. In pochi conoscono come nasce la Barbie ed in tanti pensiamo si tratti di un idea americana, invece è interessante scoprire che le sue origini sono tutte europee e precisamente tedesche. La Barbie così come la conosciamo attualmente è un idea nata negli anni 40 e resa concreta e presentata al pubblico solo il 9.3.1959 alla fiera del giocattolo di New York. All’origine della famosissima bambola dalle forme sexy e seducenti c’ è un enorme lavoro di fantasia ed ingegneria . Ma Barbie non è altro che l’evoluzione di Lilli “Bild Lilli” ideata da Reinhard Beuthein che prende origine da immagini fumettistiche tedesche del dopoguerra, la prima vignetta fu pubblicata il 24.6.1952. Dobbiamo l’elaborazione e trasformazione di “Lilli” in “ Barbie” ad un viaggio a Locarno in Svizzera della famiglia di Ruth Handler e del marito Elliot Handler genitori di Barbara e Kenneth Handler. Fu durante questo viaggio in europa che la famiglia americana conobbe la bambola “Lilli” e ne acquistò i diritti per la vendita americana. Dal nome dei figli della coppia proprietaria della ditta “Maller” azienda che realizzava case e mobili in legno per giocattoli, nasce poi il nome di Barbie (da Barbara) e Ken (Kenneth) figli appunto di Ruth e Elliot. La Barbie poi diventerà un’icona femminile, una donna che “vestirà i panni” di ogni tipo di attività, sport, nazionalità, sarà una modella ma anche un medico, una sportiva ma anche una vacanziera con il suo mitico camper, amante degli animali ed anche donna elegantissima con abiti da collezione tipici delle più belle regine.
Comunque sia sempre un omaggio alla donna in ogni sua veste.
Annagaia Di Stefano Grimaldi