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Ridotto Teatro Mercadante: Senza sponde in un mare di carta Gennaro Carillo: lectio magistralis

Data pubblicazione: 03-02-2026
 

Il ciclo di incontri “Rileggere i classici”, tema “L’Immenso mare”, promosso e organizzato da Vivoanapoli APS, Fondazione Guida alla Cultura in collaborazione e sotto il patrocinio dell’Università Federico II, ha come protagonista del terzo appuntamento Gennaro Carillo. 

Gennaro Carillo, Ordinario di storia del pensiero politico dell’Università Suor Orsola Benincasa, terrà una Lectio Magistralis, sabato 7 febbraio, ore 10.30, sala ridotto Teatro Mercadante, dal titolo “Senza sponde in un mare di carta”.Un incontro di particolare rilievo perché, a differenza degli altri non si parlerà di un singolo autore e di un singolo libro ma di diversi autori e testi che hanno come tema centrale “il mare”.  Sarà un’occasione per scoprire, attraverso il racconto e le parole di Gennaro Carillo, gli innumerevoli, potenti significati del mare. Soprattutto ci orienterà sull’interpretazione che grandi autori classici hanno assegnato al mare e sulle connessioni tra il mare come metafora e la nostra vita.

Il ciclo di incontri “Rileggere i Classici”, giunto alla sua quarta stagione, ha avuto inizio a ottobre 2025 con un approfondimento sul Poeta Pablo Neruda, seguito da un secondo a fine novembre su Eugenio Montale.  Dopo la Lectio Magistralis del 7 febbraio di Gennaro Carillo al Teatro Mercadante, si proseguirà venerdì 6 marzo con Shakespeare, titolo “La lingua del potere nella “Tempesta” a cura di Carmen Gallo, ultimo incontro venerdì 10 aprile con Antonio Bibbò che parlerà di Virgina Woolf e del suo libro “Gita al Faro”, titolo “La luce e il riverbero”. La finalità degli incontri per l’Associazione Vivoanapoli APS e per la Fondazione Guida alla Cultura ETS , condivisa con il Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II, è proseguire nel percorso di approfondimento del nostro essere cittadini di Napoli attraverso la “rilettura” di opere ritenute immortali perché attuali e in grado di sollecitare una riflessione sulle relazioni, sui legami, su come siamo partecipi di un comune destino.