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WINE PARIS

Data pubblicazione: 26-01-2026
 

La tenuta, di proprietà di Sacha Licine, dal 2006 è considerata l’epicentro della Rosé Renaissance, il “movimento” che ha riportato questa categoria a confrontarsi con i blasonati nomi dell’enologia mondiale. Allo stand, accanto alle nuove annate di  Château d’Esclans e Garrus,  grande protagonista sarà Whispering Angel, oggi considerato il miglior rosé al mondo, che inizia proprio dalla capitale francese le celebrazioni per la sue ventesima vendemmia, presentando in anteprima il Vintage 2025. 

Con Damilano, una delle cantine storiche di Barolo, i visitatori avranno l'opportunità di immergersi nella storia ultracentenaria dell’azienda e scoprire l’eccellenza dei suoi vini. Al centro ci sarà il Barolo Docg Riserva Cannubi "1752" (annata 2015, 2017 e 2018), un vino di grande prestigio affinato per sette anni, per esprimere al meglio la complessità del Nebbiolo. Oltre a una selezione rappresentativa della propria produzione con particolare attenzione ai grandi Barolo DOCG, come Brunate 2021, Liste 2020, Cannubi (2010, 2021), Lecinquevigne 2021, Raviole 2021 e Cerequio 2021. Completano la gamma i vini classici come Langhe Arneis 2024, Dolcetto 2024, Nebbiolo 2023, Barbera d’Asti 2024 e Barbera d’Alba LaBlu 2023, insieme ai bianchi Langhe Chardonnay 2023 e Colli Tortonesi Timorasso “Derthona” 2024. 

Il Gruppo guidato da Federico Veronesi partecipa alla kermesse parigina con La Giuva, Villa Bucci, Podere Guardia Grande, Tenimenti Leone e Pico Macario. Cantine d’eccellenza capaci di esprimere una storia, un’identità locale che si intreccia con la passione per la terra e la qualità. Da La Giuva, che con il suo approccio all’agricoltura di alta collina racconta di una nuova Valpolicella, a Villa Bucci, nelle Marche, simbolo della rinascita del Verdicchio, a Podere Guardia Grande ad Alghero, che porta con sé l’anima della Sardegna più sincera, a Tenimenti Leone, un angolo antico del Lazio, fino a Pico Maccario in Piemonte, ogni bottiglia è una narrazione che affonda radici nei territori e nella cultura italiana del vino. 

Valeria Agosta e Serena Costanzo, le vulcaniche anime del progetto Palmento Costanzo, arrivano al Padiglione Italia portando la loro fresca e contemporanea interpretazione enologica dell’Etna. In degustazione, le nuove annate della Linea di Sei (Bianco di Sei, Nero di Sei, Rosa di Sei) - espressione più identitaria della filosofia vinicola della cantina - e l’interpretazione dei Cru della proprietà con Contrada Santo Spirito (Etna DOC Rosso e Bianco) e Contrada Cavaliere (Etna DOC Bianco). 

La cantina veronese porta in rassegna a Parigi i gioielli del proprio portafoglio, a partire dalle Icons come Hey French e Mai Dire Mai, simbolo della tensione più radicale dell’azienda alla sperimentazione e alla rottura degli schemi precostituiti del mondo del vino, ma anche Famiglia Pasqua, l’interpretazione classica del territorio della Valpolicella. Wine Paris è anche l’occasione per il debutto ufficiale di Sangue D’Oro, il progetto enologico di Carole Bouquet dedicato al Passito di Pantelleria, su cui Pasqua investe dal 2025 combinando visione imprenditoriale e tutela del patrimonio enologico e culturale dell’isola. 

Angela Velenosi, la Signora del Piceno, fa debuttare a Parigi non solo le nuove annate delle sue pluripremiate etichette - a partire dall’ammiraglia Roggio del Filare, da oltre 30 anni uno dei racconti più intelligenti e precisi del territorio, passando per i grandi uvaggi autoctoni come la Passerina - ma anche Montagna, il suo primo Pecorino nato da viticoltura d’altura, un vino che - grazie all’escursione termica dovuta alla maggiore altitudine dei vigneti di Arquata - esprime le grandi peculiarità del vitigno offrendo un sorso limpido, avvolgente ed elegantissimo.