|

La Bottega è un presidio culturale vivente: lo Stato finanzi il passaggio generazionale per non disperderne l'identità

Data pubblicazione: 20-01-2026
 

Il patrimonio dell'artigianato orafo e quello di tutte le arti  di eccellenza corre il rischio di scomparire nel giro di qualche decennio per mancanza di cambio generazionale. Se non si provvede scompariranno, segreti e culture di custoditi dagli artigiani, quelli che nei millenni sono stati tramandati da generazione in generazione. "Le botteghe storiche non sono semplici officine, ma biblioteche di gesti, musei dinamici dove si conserva il DNA del Made in Italy". Con questa forte dichiarazione, Gianni Lepre, Segretario Generale di Oroitaly, lancia un appello per l'istituzione della Bottega Scuola, elevando il dibattito dal piano puramente economico, che pure è  importante, a quello della tutela culturale.

La dichiarazione di Gianni  Lepre: "Il 'segreto orafo' è un patrimonio immateriale dell’umanità. I corsi di formazione, le scuole professionali sono il punto di partenza, ma la cultura del mestiere si apprende solo respirando l'aria del laboratorio, dove il Maestro non insegna solo a plasmare il metallo, ma a tramandare una storia millenaria. Non possiamo permettere che questo sapere svanisca, si tratta di cultura che rappresenta anche un'importante economia, grazie al "Made in Italy" rinomato in tutto il mondo e quindi grazie all'internazionalizzazione che ci crea anche occupazione. Per questo chiediamo un patto alle Istituzioni: la Bottega Scuola deve diventare un modello nazionale. Poiché formare un giovane è un atto di salvaguardia culturale che richiede tempo e sacrificio, lo Stato deve farsi carico del 100% della paga dell’apprendista all'inizio del percorso quinquennale, per poi scalare la quota negli anni. È un investimento sulla nostra cultura: indennizzare il Maestro e sostenere il giovane significa proteggere un'opera d'arte chiamata Italia".