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Pensioni: verso la Consulta del 10 febbraio, legali C&P

Data pubblicazione: 26-01-2026
 

Milano – Non solo i ritardi nell’erogazione del TFS e del TFR ai dipendenti pubblici, ma anche possibili errori di calcolo che incidono sull’importo della pensione. È quanto segnala il network legale Consulcesi & Partners in vista della nuova udienza della Corte Costituzionale, prevista per il 10 febbraio, sulla legittimità dei tempi di pagamento della liquidazione nel pubblico impiego. Secondo C&P, per migliaia di lavoratori è in atto un possibile “doppio danno”: alla liquidazione differita nel tempo, spesso senza un’adeguata rivalutazione monetaria, si aggiungono anomalie nella ricostruzione della posizione assicurativa, con effetti potenzialmente permanenti anche sull’assegno pensionistico mensile.Le criticità emergono dall’analisi delle posizioni previdenziali effettuata tramite OKPensione, strumento di verifica tecnica utilizzato dal network legale, che ha evidenziato come gli errori nel calcolo del TFS siano frequentemente collegati a basi retributive incomplete o non correttamente aggiornate.Il fenomeno, spiegano i legali, è legato alla stratificazione normativa e al passaggio dal regime del TFS al TFR, oltre che alla frammentazione delle comunicazioni tra amministrazioni pubbliche e INPS, con il rischio che indennità accessorie, progressioni di carriera o periodi riscattati e ricongiunti non vengano pienamente valorizzati.«Il differimento della liquidazione senza adeguata rivalutazione comporta una perdita reale di potere d’acquisto – afferma Bruno Borin, responsabile del team legale di Consulcesi & Partners – ma in molti casi il TFS errato è anche il segnale di una base retributiva incompleta, con effetti che si riflettono sull’importo della pensione».La questione è tornata all’esame della Consulta dopo l’ordinanza n. 55/2025 del TAR Marche, che ha sollevato dubbi di costituzionalità in relazione all’articolo 36 della Costituzione, relativo al diritto a una retribuzione giusta e sufficiente. In attesa della decisione della Corte, C&P richiama l’attenzione sull’importanza di una corretta ricostruzione della posizione previdenza.