Un bel pomeriggio trascorso al Teatro Trianon Viviani insieme a Renzo Arbore, che ha scambiato quattro chiacchiere con la sua amica storica Marisa Laurito tra ricordi, emozioni e profumi, raccontando la sua Napoli. Un incontro speciale e unico con un protagonista della musica e dello spettacolo italiano, infatti, prendendo spunto dal suo libro-intervista Mettetevi comodi. Vita, peripezie e tutto il resto, scritto con il giornalista Andrea Scarpa e pubblicato da Fuoriscena, lo showman pugliese condivide con il pubblico i suoi ricordi personali, gli aneddoti, le passioni e le visioni culturali. Il filo conduttore è Napoli, con la sua anima musicale, la sua capacità inesauribile di ispirare e la sua natura aperta, colta e contemporanea, Una serata di parole, immagini e suoni, con filmati delle tournées internazionali con l’Orchestra Italiana e stralci delle più celebri trasmissioni televisive e radiofoniche che hanno segnato intere generazioni. L’evento si configura come un viaggio nella memoria collettiva e personale, tra musica, televisione, radio e costume, celebrando non solo la carriera di Renzo Arbore, ma anche un’idea di Napoli aperta, colta e contemporanea. L’incontro è iniziato con un Arbore commosso ed emozionato per l’affetto del pubblico in sala e continua ricordando le famiglie e i luoghi di una città che lo accolse quando arrivò da Foggia per studiare Giurisprudenza, gli incontri, le prime esibizioni, il fascino degli artisti partenopei come Roberto Murolo, Sergio Bruni, James Senese, Massimo Troisi, Pino Daniele, Renato Carosone, Riccardo Pazzaglia, Pietra Montecorvino, Giuliana Gargiulo, Totò, e poi barzellette, aneddoti come gli scherzi con Luciano De Crescenzo, le trasferte a Capri con Mariangela Melato, una spassosa colazione a casa Agnelli e l’ammirazione per i piatti tipici della cucina napoletana. Tanti i filmati con l’Orchestra Italiana e spezzoni tratti dalle sue trasmissioni televisive e radiofoniche più fortunate, numerosi gli attimi di commozione, quando parla della Melato, di Troisi, di Beniamino Esposito e dei suoi compagni di gioventù che non ci sono più. Un evento promosso dal teatro partenopeo (diretto da Laurito) e dalla Fondazione Campania dei Festival, prodotto da FILMTPRO.
Antonio D'Addio












