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TEATRO SANNAZARO: IL BUIO NERO DEL RISENTIMENTO

Data pubblicazione: 26-01-2026
 

A Mario( Ernesto Lama) ex compositore per il cinema, viene diagnosticata una particolare forma di demenza che non lascia scampo, in ragione di ciò viene amorevolmente ospitato da suo fratello Marco e dalla figlia Elisa. Mario, con la consapevolezza di avere ancora poco tempo da vivere, decide di affidare gli avvenimenti importanti  della sua vita trascorsa a un registratore, con l’ intento di non dimenticarli. Ma il riascoltarli gli produce rimorso e angoscia , si rende conto di essere stato una persona superficiale ed egoica e vorrebbe chiedere scusa a queste persone prima di morire.  Si può cambiare nella vita? Superare i nostri egoismi e limitazioni mentali potrebbe risultare utile nella crescita personale in un mondo che ci vuole tutti tristi dentro e adeguati al meccanismo globale di omologazione , sempre più dilagante.Merito dello spettacolo è quello di trattare un argomento così delicato e scottante come quello dell’ approssimarsi della fine e della depressione con toni leggeri, vivaci, a volte scanzonati, grazie alla straordinaria bravura degli artisti, in particolare di Ernesto Lama. L’ ecclettico artista imprime al personaggio di Mario un tocco di follia, ma anche di saggezza e introspezione.Buio è un testo connotato da una dimensione realistica: ci sono considerazioni sull’ accanimento terapeutico in caso di malattie terminali, sul valore degli affetti familiari, fotografa con lucidità le ansie di un uomo che riconosce gli errori commessi durante la sua vita e anela , prima della fine, a porvi rimedio.Il testo, aldilà della facile lettura, contiene in sé il concetto di pietas cristiana, di redenzione, di perdono. Ci invita con fierezza a non abbandonarci mai al peso degli anni e della malattia, a dare credito all’ orizzonte del possibile , senza mai entrare nel buco nero del risentimento nei confronti della vita, che porta depressione e sensi di colpa.E’ altresì un invito ad abbandonare i rimorsi e i sensi di colpa che possono inficiare la qualità della vita e spesso è troppo tardi per porvi rimedio.

Buio è un incitamento a immaginare quali conseguenze possono avere il nostro operato e le nostre parole sulla psiche dell’ altro con il quale ci confrontiamo. E’ un incitamento ad essere migliori. Ancora una volta con questo testo il teatro Sannazaro si pone come mezzo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche sociali , parlando direttamente al cuore.

Da vedere 

Filomena Brancaccio