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CARO ASSICURAZIONIE TARGHE ESTERE

Data pubblicazione: 26-01-2026
 

«Accolgo con grande interesse l’iniziativa dei senatori Sergio Rastrelli e Alberto Balboni, che hanno presentato un’interrogazione parlamentare sulla riforma dell’RCA ai ministeri delle Infrastrutture, delle Imprese e del Made in Italy e dell’Interno».

Lo dichiara Nicola Perna, presidente dell’Associazione Carlo La Catena, da anni impegnato nella battaglia contro il caro assicurazioni in Campania. «Da decenni – spiega – il nostro territorio subisce premi assicurativi esosi e ingiustificati, con aumenti annuali che rendono impossibile per molte famiglie, soprattutto monoreddito, sostenere i costi di un veicolo».

Secondo Perna, questa situazione ha favorito il ricorso alle targhe estere, in particolare polacche: «Oggi in Campania circola un veicolo su cinque immatricolato all’estero. Dai dati del Registro nazionale dei veicoli esteri emerge che nel 2025, su 53 mila veicoli con targa estera presenti in Italia, 35 mila sono in Campania, soprattutto nell’area di Napoli».

Alla base del fenomeno, la forte disparità territoriale nei premi RCA: «A Napoli assicurare uno scooter può costare a 1.500 euro l’anno, mentre in altre regioni bastano circa 300 euro. Una disuguaglianza sociale inaccettabile che spinge molti cittadini a cercare soluzioni alternative».

L’esterovestizione dei veicoli, avverte Perna, comporta «gravi rischi per la sicurezza stradale e difficoltà nel risarcimento dei danni», oltre a un danno erariale rilevante: «Parliamo di mancate entrate per IVA, bollo auto, tributi regionali e comunali e di una perdita stimata in oltre 5 milioni di euro l’anno solo in Campania per il bollo auto».

«È paradossale – conclude – che la Regione Campania, invece di contrastare il fenomeno e recuperare il gettito, abbia scelto di aumentare il bollo auto dal 2026. Chiediamo verifiche immediate, azioni concrete e investiremo la Corte dei Conti per certificare i danni subiti negli ultimi anni. Serve una riforma dell’RCA che ponga fine a queste disparità territoriali»

Una riforma che si lega all’individuo e non al territorio nel calcolo del premio assicurativo