|

Collezione Strano: "Un omaggio alla Bellezza in ogni sua forma

Data pubblicazione: 27-01-2026
 

Catania  – “Ci metterò un fiore” è il titolo della nuova collezione 2026 Sposa ed Alta Moda firmata dallo stilista Marco Strano, “un omaggio alla bellezza in ogni sua forma”, che nella lunga e suggestiva passerella allestita nello spazio “La Cavallerizza”, parte centrale del Museo delle Carrozze dell’Istituto Incremento Ippico di Catania, ha voluto  anche celebrare l’artista Ornella Vanoni, recentemente scomparsa, una vera icona istrionica e interprete straordinaria, moderna e contemporanea, nel suo stile inconfondibile. E così, i 54 abiti di Alta Moda, hanno “danzato” tra le note di una colonna sonora, che ha ripercorso la carriera della Vanoni, attraversando i diversi momenti artistici, in assoluta in armonia con la linea stilistica della collezione. Ci metterò un fiore” è anche un invito a custodire memorie e radici, a rinnovare la tradizione attraverso la mano esperta dell’artigiano, con una visione creativa della sartoria contemporanea, “è un racconto sartoriale in cui arte, artigianato e tradizione si intrecciano per restituire eleganza senza tempo” dice il fashion designer. Ornella Vanoni è stata una musa ispiratrice che ha accompagnato anche la fase creativa della nuova collezione, nelle lunghe notti trascorse a disegnare i bozzetti e a realizzare i capi.  Dettagli e accessori cuciti a mano, piega dopo piega, con una precisione sartoriale, capace di catturare la forma di un fiore e trasfigurarla in elementi decorativi: sovrapposizioni di petali in organza di seta in sfumature di bianco, modulazioni ispirate al mughetto per gonne-scultura in rafia e ampie gonne a trama tessuta al telaio che, abbinate a camicie in chiffon, creano armonie eteree.  La nuova collezione “Alta Moda” di  Marco Strano rievoca, dunque, un percorso temporale e culturale in cui memorie, contaminazioni e identità dell’isola emergono e si trasformano. Il rigore delle linee si illumina di colori vitaminici dall’Andalusia; il barocco siciliano si rispecchia nei broccati corposi e leggeri, mentre la velata sensualità dei pizzi eterei contrasta e bilancia la scultura dei volumi. La sabbia, l’avorio della pietra e i richiami del mondo arabo alimentano le lavorazioni scultoree: gonne a ruota, corpetti in rafia e patchwork di tessuti naturali che mantengono intatta l’identità del marchio. Le sete strutturate in tinte pastello evocano il fervore dell’alta sartoria degli anni ‘60; i fiori fatti a mano con piume esaltano una sofisticata semplicità, mentre accessori bon ton sottolineano l’eccellenza artigianale. Gli abiti da sera della collezione, ora ammiccanti e preziosi, ora scultorei nelle loro linee, rimettono al centro il carattere femminile: silhouette valorizzate, volumi studiati e ricami pregiati fanno degli abiti veri gioielli sartoriali. La collezione Sposa 2026 si ispira invece al recupero dei pizzi antichi, ricamati a mano, che diventano testimonianze preziose di una bellezza che va salvata. I moduli floreali assumono ritmo e movimento, mentre i dettagli, “grappoli di mimosa ricamati in perle su tulle, resine effetto madreperla plasmate in fiori stilizzati e conchiglie trasformate in applicazioni floreali” richiamano il rapporto con il mare e impreziosiscono bustier e gonne danzanti. I tessuti e i pizzi impiegati sono rigorosamente in filati naturali: rafia, cotone sfrangiato, broccato di seta, pizzi chantilly e rebrodé francesi in cotone, mikado e charmeuse in seta Made in Italy.

“Ogni abito è un pezzo unico, confezionato interamente a mano ogni sposa riceverà un capo che porterà il suo nome, non replicabile”, sottolinea Marco Strano.  Il Museo delle Carrozze dell’Istituto Incremento Ippico restituisce al pubblico i fasti di un’epoca in cui la moda francese trovò sponda in Sicilia, dando vita a contaminazioni tecniche e stilistiche che elevarono la sartoria locale.  Di impatto il make-up delle modelle curato da Orazio Tomarchio per Truccheria Cherie, che insieme al suo staff ha interpretato la collezione con giochi di ombre e sfumature, mentre l’hairstyling, interpretato in una treccia-coda è stato firmato da Roberto Napoli per Compagnia della Bellezza Acireale, Concept Salon CDB Catania e Alfio Reitano per Compagnia della Bellezza Giarre. Fashion Editor Salvo Presti, regia moda Mario Gazzo. Modelle Marilena Silla e Gabriele Santoro per Model Media. L’organizzazione dell’evento curata da Mas Communication; l’illuminazione affidata a Dibenedetto Light, il service audio a Fabio Ruggiero, l’ufficio stampa: Letizia Carrara e Grazia Sicali per Battutalibera.