Confermato in assemblea operaia il netto giudizio negativo nei confronti delle messe in scena dei Tavoli al Mimit tra Istituzioni e parti sociali per la risoluzione delle problematiche Industriali che sussistono in particolari aree in crisi produttive. Dall’assemblea è emerso inoltre un messaggio diretto a quei lavoratori mossi dal prezioso istinto di lotta e presenti al presidio al Mimit, di ravvedersi e sottrarsi dal regalare il valore e prestigio insito nella lotta ai loro rappresentanti che ai tavoli di trattative, come consolidato da oltre un ventennio, svendono diritti e annullano spazzi di democrazia nei luoghi di lavoro.
Momenti salienti in assemblea sono stati dedicati alla valutazione del modus operandi che si evince dalla stesura del verbale di CDS regalato a Stellantis Pomigliano dalle parti sociali presenti in stabilimento in scadenza il prossimo settembre. Nel verbale di CDS, si palesa la sintonia tra i diversi punti dello stesso che creano una serie di barriere che rendono difficile ai lavoratori opporsi alle disuguaglianze di trattamento che la crudele discrezione aziendale riserva ai lavoratori scomodi e fragili nelle convocazioni a lavoro, consistenti in 1\2 giorni lavorativi al mese. Attenzione e rilievo delle potenziali mancate tutele per i lavoratori ai punti del verbale CDS scadenza 2026 per Stellantis Pomigliano: punti 4, 5, 7 e 9 ; quali motivazioni tecniche organizzative ha esibito l’Azienda nelle riunioni periodiche con i sindacati che hanno sottoscritto il CDS, per verifica andamento dello stesso ed il rispetto delle percentuali dei limiti di collocazione del personale in cds mensili e per lavoratore come previsto dal d.lgs. 148\2025.
Come l’Azienda ha motivato l’esigenza Aziendale rispetto l’impegno assunto ad una equilibrata alternanza presenza assenza? Come l’Azienda ha motivato per i casi di verificatesi esigenze di maggior lavoro operativo, le convocazioni/selezioni del personale e riducendogli l’orario di CDS stabilito nel verbale? Quale esito (negativo oppure sottoscritto e confermato) hanno verbalizzato le sigle sindacali presenti, alle motivazioni organizzative esposte dall’Azienda nelle riunioni?
Emanuele Buono Coordinatore provinciale di Napoli di Slai cobas dichiara: "Non restiamo fermi alle trappole tese ai lavoratori con verbali di CDS sottoscritti da sindacati compiacenti che concedono mano libera all’Azienda nella gestione del personale durante periodi di ammortizzatori sociali, discriminando diverse centinaia di lavoratori scomodi e con disabilità/rcl. Già da fine assemblea sono iniziate le sottoscrizioni congiunte Slai e lavoratori di richiesta all’Azienda di revocare le modalità discriminatorie applicate dalla Direzione Aziendale nella realizzazione dei calendari di convocazione a lavoro e di sistematica ed illegittima modalità di estromissione dall’attività lavorativa di maestranze scomode e con disabilità.Continua Emanuele Buono, se queste sono le modalità 'di tutela dei lavoratori sottoscritte nei verbali di cds dalle parti sociali di fabbrica', superando anche in peggio Marchionne (che nell’inizio Piano Marchionne pagò con retribuzione piena i lavoratori durante i due mesi di formazione), concedendo all’Azienda di fare corsi di formazione a carico dei lavoratori, evidentemente il concetto di tutela e difesa dei lavoratori è diventato un’ optional.Come sempre lo Slai cobas non ha mai aspettato le favolette dei Tavoli, tantomeno a quello di oggi al Mimit e proseguiremo per la tutela dei diritti dei lavoratori negata da accordi in pejus, locali e Nazionali".
Slai cobas Coordinamento provinciale di Napoli












