MILANO – Il turismo non è più solo una vetrina per promuovere l’Italia, ma si conferma come un motore economico capace di generare innovazione, occupazione e sviluppo territoriale. È questa la sintesi della visione espressa da Maria Modaffari, Presidente Nazionale della CNE Federimprese Europa, che ha seguito i lavori del Forum Internazionale del Turismo, che si è svolto a Milano, insieme a Marco Sicbaldi, Capo Dipartimento Sostenibilità e Transizione Energetica, incontrando operatori, istituzioni e stakeholder del settore.
A margine della kermesse
Pur non intervenendo in plenaria, la Presidente Modaffari ha sottolineato la complessità e le potenzialità del comparto: «Oggi il turismo rappresenta un asset fondamentale capace di incidere su economia, innovazione e coesione sociale. Ma per funzionare davvero - ha spiegato - serve proteggere e valorizzare ogni anello della catena, dall’accoglienza ai servizi, dall’artigianato alla ristorazione, dai trasporti all’innovazione digitale».
La centralità della filiera
Punto nodale dell’analisi della CNE è stato proprio il riconoscimento del ruolo strategico della filiera produttiva. «Il valore della nostra filiera è inestimabile ed è ciò che distingue l’offerta italiana nel mondo», ha dichiarato la Presidente Modaffari. «Non parliamo solo di hotel o ristorazione, ma di un ecosistema integrato che comprende agricoltura, artigianato, trasporti, cultura e servizi. Sostenere la filiera significa garantire qualità, competitività e sostenibilità, proteggendo il vero motore economico dei nostri territori». Investire nella filiera significa anche creare occasioni di innovazione e inclusione sociale, favorendo la formazione professionale e lo sviluppo di nuove competenze, indispensabili per affrontare le sfide della digitalizzazione e della sostenibilità ambientale.
Olimpiadi e undertourism
Insieme a Marco Sicbaldi, la delegazione ha discusso delle prospettive legate ai Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026 e al fenomeno dell’undertourism. «I grandi eventi devono diventare un’opportunità per redistribuire flussi e ricchezza verso borghi e aree interne - ha spiegato Sicbaldi - Alleggerire la pressione sulle grandi città e valorizzare i territori meno conosciuti significa dare respiro alle economie locali e rafforzare la coesione territoriale». Secondo la CNE, una pianificazione strategica e sostenibile degli eventi può generare benefici duraturi per attrattività, occupazione e reputazione internazionale del turismo italiano.
Governance e visione condivisa
In conclusione, il richiamo a una gestione condivisa: «Solo un approccio strategico, che metta al centro le imprese della filiera e il dialogo con le istituzioni, può trasformare queste visioni in sviluppo duraturo per il Paese», ha sottolineato la Presidente Modaffari. La CNE conferma il proprio impegno a supporto di politiche che coniughino competitività, sostenibilità e innovazione, valorizzando le eccellenze territoriali e rafforzando il ruolo dell’Italia come leader mondiale nel turismo di qualità.











